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lunedì 11 dicembre 2017

ALLEGIANT di VERONICA ROTH

ALLEGIANT
di
VERONICA ROTH


Genere: romanzo fantascienza / distopia

Edizione: De Agostini Libri S.p.A. (2014)


Buongiorno lettori, 
oggi recensisco l'ultimo romanzo della trilogia di Veronica Roth iniziata con "Divergent" (in fondo al post i link alle recensioni dei precedenti romanzi, soprattutto per chi non conoscesse ancora questi libri, vi consiglio assolutamente di leggerli).
Avevamo lasciato Tris e gli altri personaggi con la vittoria contro gli Eruditi e la presa di potere da parte degli Esclusi, capeggiati dalla mamma di Quattro / Tobias. Tris però aveva capito che c'era in ballo molto di più che il potere sulla città... e finalmente Quattro le dà retta, scoprendo la verità e svelandola a tutti: il passato a cui avevano sempre creduto non esiste, o meglio è più incasinato di quello che si pensasse... e per di più qualcuno ha deciso di farglielo dimenticare.
Tris, Quattro, Caleb, Christina, Peter, Uriah e Cara, riescono a uscire dalla città... e scoprono la verità: la loro città è solo uno dei tanti esperimenti. Ma di che genere? Beh, è una sorpresa, vi posso anticipare solamente che prima che tutto cominciasse qualcuno ha voluto giocare con la genetica umana.
Altri personaggi entrano in gioco, nuove alleanze si formeranno, ma cosa accadrà ai nostri protagonisti?
Di tutto e di più, fidatevi!
Ultimo romanzo di una trilogia che lascia senza fiato!
Un finale perfetto per una storia perfetta!
Ci sono tanti colpi di scena ed eventi imprevisti che è quasi impossibile ricordarli tutti, succedono davvero tantissime cose che lasciano sorpreso il lettore.
La trama è sempre molto originale e innovativa, piana di azione e sentimenti.
I personaggi molto ben descritti, anche quelli nuovi.
Lo stile della Roth è molto fluido e semplice come per i precedenti romanzi, ma in grado di trasmettere le emozioni dei narratori... eh sì, ho detto dei narratori, al plurale! Infatti novità rispetto ai precedenti libri, la storia non si svolge solo più dal punto di vista di Tris, ma anche rispetto a quello di Tobias, così il tutto diventa ancora più dinamico e articolato.
Spero di leggere altri romanzi di Veronica Roth, e spero che siano altrettanto belli ed emozionanti... e vi dico, se non lo sapete già, che esiste anche un quarto libro collegato a Divergent, intitolato Four, ma da quello che ho capito sono tre o quattro racconti di eventi narrati nel primo volume visti con gli occhi di Tobias. In ogni caso leggerò anche quello!

Buona lettura!


VOTAZIONE

TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA    
TITOLO                 
SINOSSI         


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Link alle recensioni dei romanzi di Armonia Saga:

domenica 10 dicembre 2017

Segnalazione: Io sono l’usignolo di Emanuela Navone

Segnalazione:
Io sono l’usignolo
di
Emanuela Navone


Buongiorno lettori,
eccomi a partecipare a una nuova release blitz, questa volta per il romanzo "Io sono l'usignolo" di Emanuela Navone, che ringrazio di cuore per avermi contattato.





Biografia:

Emanuela è nata a Genova e vive in un paesino sperduto sui monti proprio sul confine con il Piemonte.
Scrive da quando era una bambina, e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. È cresciuta a pane e Stephen King, e gran parte della sua esistenza l’ha trascorsa leggendo i suoi horror e i fantasy della Bradley, Tolkien, Goodkind e autori meno famosi.
Nel 2014 ha finalmente ottenuto la laurea dopo anni di lacrime e sangue e si è trovata nel mondo reale e ha scoperto che era pieno di denti aguzzi. È diventata assistente editor per Edicolors, una casa editrice specializzata in narrativa per l’infanzia; poi, cedendo allo smisurato ego che la divora, ha deciso di diventare freelance.
Vive in una grande casa circondata da gatti — prima o poi diventerà come la gattara dei Simpson. Oltre alla scrittura, adora la musica metal e la fotografia. La trovate spesso in giro per i boschi con la sua fedele reflex e la testa sulle nuvole.
Ha pubblicato, sempre come self, il breve Prontuario di editing e il racconto Reach, contenuto anche nella raccolta a scopo benefico Only Hope.

Contatti:
Blog (al momento chiuso, ma potete trovare le vecchie recensioni): https://anticocalamaio.blogspot.it/
Profilo Deviantart: https://www.siamailyadefog.deviantart.com



Genere: romanzo thriller
Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2017
Numero pagine: 330
Prezzo cartaceo: ND
Prezzo ebook: 2,99€ 
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Sinossi:
Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla.
Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice?
In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà scoprire quali.
Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?





Vi lascio anche un breve estratto del primo capitolo:



Lunedì 21 agosto 2000

Il trasloco a Val Salice iniziò sotto i peggiori auspici.
Primo punto: appena partiti dovemmo tornare indietro perché Rossana aveva dimenticato il valigiotto con creme, detergenti e qualsiasi orpello con cui donne come mia moglie si divertivano in bagno.
Secondo punto: partiti per la seconda volta, dovemmo di nuovo tornare indietro perché Stella non trovava Lalla e se non aveva la sua bambola di pezza rischiava di patire l’autostrada.
Terzo punto: Oscar, il gattone rosso e pigro, decise che non amava più la gabbietta e dovemmo farlo uscire, con la conseguenza che passò il viaggio disteso sulle cosce di Rossana, emettendo di tanto in tanto un miagolio di vero dolore.
Morale: arrivammo a Val Salice due ore dopo il previsto, sotto un temporale di quelli che ti annegano appena metti un’unghia fuori, Rossana e Stella nervose e io più sudato di quando, al mare, mi ostinavo a non prendere sdraio e ombrellone perché non mi andava di sborsare ventimila lire.
Ciliegina sulla torta, appena scendemmo dalla BMW, infagottati sotto giacchette leggere prese alla spicciolata in una valigia, Stella iniziò a starnutire.
Di per sé, qualche starnuto non è grave, ma essere sposati con Rossana De Simone equivaleva a una delle Grandi Tragedie.
Le hai portate le medicine? No che non le hai portate, vero? E adesso come facciamo diavolo adesso le verrà la febbre e non hai portato le medicine e se si sente male bisogna chiamare l’ambulanza andare al pronto soccorso che poi l’ultima volta siamo stati lì ore.
Neanche il tempo di scaricare i bagagli che dovetti fiondarmi in auto e cercare una farmacia in quel paesino sperduto tra i monti liguri.
Così iniziò la mia nuova vita lontano dalla città. E mentirei se dicessi che ero elettrizzato.


Il campanello suonò mentre la porta si apriva. Mi sfregai le mani l’una contro l’altra, intirizzito nel giubbotto leggero. Le scarpe di tela filtravano l’aria come ciabatte da mare. Feci due passi. File di scaffali di legno ospitavano un melting-pot di medicinali, mentre dietro il bancone, una vecchia credenza conteneva piccole brocche forse dipinte a mano. In un angolo, una vecchia bilancia si incastrava tra due depliant che promettevano la migliore soluzione alla tosse secca e spiegavano perché fosse nocivo fumare in gravidanza.
La farmacia di Ca’ Tonda, paesino minuscolo vicino a Val Salice, era un pot-pourri di scatoline colorate. Se avessi avuto dietro la mia reflex, mi sarebbe piaciuto catturare qualche sfumatura, un verde smeraldo, un rosso mattone o un bianco panna. 
La donna dietro il bancone batteva sui tasti del registratore di cassa e parlottava tra sé. Al suono del campanello, alzò lo sguardo. «Buonasera» cinguettò.
«Buonasera.» Mi avvicinai con le mani in tasca.
«Freddino, vero?»
«Già.»
La donna diede una rapida occhiata al registratore di cassa. Il pollice e l’indice grattavano pigramente il mento. «Oggi il buon Charlie non ne vuole sapere di funzionare.»
Dovevo avere un’espressione stupita perché la donna scoppiò a ridere.
«Charlie è il nome che ho dato al registratore» spiegò.
«Ah.»
«Che cosa desidera?»
«Del paracetamolo. Mia figlia ha un forte raffreddore e mia moglie teme le venga la febbre.»
La farmacista annuì e uscì dal bancone. Una piccola botte in camice bianco. «In questo periodo è facile ammalarsi» disse mentre rovistava in uno scaffale. «Turisti?»
«Ci siamo trasferiti oggi a Val Salice.» Assunsi una delle mie migliori espressioni scocciate per troncare il dialogo. Non avevo di certo tempo da perdere in inutili chiacchiere.
La farmacista terminò la ricerca su uno scaffale e passò all’altro. «Un posticino accogliente, vero?»
Tentativo fallito.
«Sa che è stato quasi raso al suolo da un incendio?»
In meno di un secondo, la mia espressione scocciata diventò incuriosita. «Non lo sapevo.» Fissai la donna con vivo interesse.
La farmacista pescò una confezione di paracetamolo nascosta tra un flacone di sciroppo per la tosse e un detergente intimo. Caracollò verso il bancone e vi posò la medicina. «Successe vent’anni fa.» Scosse la testa. «Una vera tragedia.»
Posai una banconota da ventimila lire accanto al registratore di cassa. Lo sguardo della farmacista sembrava afflitto, ma dietro si scorgeva qualcosa, una specie di forte desiderio, un’aspettativa.
dai chiedimi cosa successe ti prego
Stetti al gioco.
«Che cosa successe?»
La donna parve gonfiarsi come un palloncino. Si allungò verso di me e mise una mano sulla bocca. «L’incendio distrusse la casa del sindaco e si propagò per metà del paese. Montignani, sua moglie e suo figlio non ce la fecero.» Tamburellò le dita sul bancone. «Aveva appena vent’anni, quel povero ragazzo. Morire così... Che destino ingiusto.»
Presi il flacone di paracetamolo. «È stato un incidente?»
I grandi occhi da lontra della farmacista mi guardavano fissi. «Certo che no. Florian Chevalier. L’usignolo.» Si diede un colpetto sulla tempia. «Un pazzo.» Armeggiò ancora qualche istante con il registratore. «Non è serata, vero, Charlie?»
«Usignolo?» Mi stava prendendo in giro?
«Così si faceva chiamare. Non so il motivo.» Risatina civettuola.
«Perché lo ha fatto?» Misi la medicina nella tasca dei jeans.
La donna fece spallucce. «Lo chieda agli abitanti di Val Salice.» Riprese ad armeggiare con il registratore di cassa. «Le scoccia se non batto lo scontrino?»
Feci un saluto smozzicato. Non mi scocciava. Uscii.
Oh, se lo avrei chiesto. Lo avrei chiesto di certo.
Quella palla con il camice addosso non sapeva che le tragedie erano il mio pane quotidiano.
Rubino Traverso, giornalista e fotoreporter: questa è roba per te.



A me ispira molto, e voi cosa ne pensate?



Buona lettura!

venerdì 8 dicembre 2017

Segnalazione: Berserkr di Alessio Del Debbio

Segnalazione:
Berserkr
di
Alessio Del Debbio


Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Alessio Del Debbio (di cui tempo fa vi avevo già segnalato La guerra dei lupi). Il suo nuovo urban fantasy si intitola "Berserkr".


Biografia:

Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.

Contatti:
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/
Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it
Twitter autore: https://twitter.com/ADelDebbio



Genere: romanzo urban fantasy
Editore: Dark Zone Edizioni
Copertina realizzata da Livia de Simone Art
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2017
Numero pagine: 192
Prezzo cartaceo: 14,90€
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Sinossi:
Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia. 





A me ispira moltissimo... e a voi?



Buona lettura!